domenica 7 novembre 2021

ARTIGIANATO E SALUTE MENTALE - “PACIANO LUOGO IDEALE PER UN CENTRO DIURNO E ATELIER DIFFUSI”

Anche Tesei e Oliviero all’incontro dei giorni scorsi per parlare dei vecchi e nuovi progetti di TrasiMemo

 “Ci sono tutte le condizioni per trasformare l’esperienza maturata a TrasiMemo (Banca della memoria del Trasimeno) in start up, possibilità di lavoro e occasioni per i giovani. Condividiamo questo progetto e portiamolo avanti insieme: la Regione ci sarà”. Così la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei che insieme al magnifico rettore dell’Università degli Studi di Perugia Maurizio Oliviero ha preso parte nei giorni scorsi all’evento con cui è stato presentato il video “Patrimoni, musei e paesaggi del Trasimeno per un welfare di comunità”, a conclusione del progetto dedicato alla salute mentale. Un progetto che, partito proprio da Paciano, per anni è stato condotto in collaborazione con il Centro di Salute Mentale del Trasimeno, l’Unione dei Comuni, alcuni musei locali, la cooperativa Frontiera Lavoro, associazioni locali, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. “Il patrimonio immateriale va visto come elemento di crescita soprattutto per le aree interne – ha commentato Leandro Ventura Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale Ministero della Cultura, presente all’incontro -. Questa è un’iniziativa di grande importanza perché qui si fa un vero lavoro di supporto e di crescita per la comunità”.

L’appuntamento di Paciano è stata l’occasione per indicare i possibili sviluppi del progetto stesso, come la creazione di un Centro diurno integrato di salute mentale e iniziative di sviluppo locale con la realizzazione di “Atelier imprenditoriali” diffusi nel centro storico. Come spiegato da Daniele Parbuono, Direttore della Scuola di Specializzazione in beni demoetnoantropologici, “i laboratori artigianali condotti a TrasiMemo hanno permesso di sperimentare l’avanguardia dell’applicazione del patrimonio culturale anche al tema della salute. Mi piace ora immaginare Paciano come un grande atelier diffuso dove grazie a delle start up 10-20 artigiani si riappropriano di fondi ormai in disuso e fanno di questo luogo un centro di produzione di artigianato innovativo che guarda al futuro e che mette insieme la filiera ricerca patrimonio culturale immateriale e produzione di know how professionali”.

Dello stesso avviso Cinzia Marchesini dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale: “L’idea è di giungere ad aprire alcuni fondi imprenditoriali diffusi sul territorio da racchiudere sotto l’etichetta di “atelier” e un Centro diurno integrato sull’esordio delle malattie psichiatriche che permetta a coloro che hanno fragilità di dialogare con il territorio. Due proposte da accompagnare con strumenti regionali; buone pratiche da utilizzare in altri luoghi depressi e nelle zone interne”.

Di “esperienza unica e di un messaggio di profonda civiltà che parte dall’Umbria” ha parlato Oliviero favorevolmente colpito da quanto realizzato negli ultimi anni a Paciano. “Qui – ha detto - possiamo raccontare come la memoria, le persone, le diversità positive, sono l’economia. Io qui vorrei vedere transitare tanti studenti e tanti giovani”.

Ad aprire i lavori dell’evento è stato il sindaco Riccardo Bardelli: “La pandemia ha insegnato che i grandi centri urbani più che risolvere causano problemi. Perchè non facciamo politiche ad ampio raggio per stimolare le persone a rimanere in luoghi sicuri, non inquinati, belli e accoglienti? La sfida del futuro passa per la qualità della vita”.
“Paciano è da sempre un luogo simbolo per il Trasimeno – sono state le parole di Giacomo Chiodini, assessore dell’Unione dei Comuni -. Questo è un progetto d’avanguardia; un esperimento ben riuscito. Sono convinto che si continuerà ad investirci”. “Paciano è un luogo perfetto per fare una riabilitazione diffusa – è stato invece il pensiero espresso da Gianfranco Salierno, direttore del Centro di Salute Mentale del Trasimeno e del Centro di Salute mentale penitenziaria di Capanne -: in questo modo si darebbe una risposta vera alla prevenzione delle malattie psichiatriche”. “Per noi i laboratori e TrasiMemo – ha infine riferito Roberta Veltrini, presidente della cooperativa Frontiera Lavoro - hanno una funzione di orientamento, per un ritorno alla normalità e al lavoro. Speriamo per il futuro di riuscire a creare dei legami con il tessuto produttivo”.
Per conto della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha partecipato ai lavori Stefania Spina. L’incontro è stato moderato dal giornalista Andrea Chioini.


SAN SAVINO: RIMOSSA LA CISTERNA-SERBATOIO FUNZIONALE AL VECCHIO ACQUEDOTTO PUBBLICO

Assessore Vanni Ruggeri: “Un importante intervento di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-culturale”

Un importante intervento di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-culturale che ha permesso di restituire una torre del Trecento all’originaria purezza architettonica, liberandola della cisterna-serbatoio funzionale al vecchio acquedotto pubblico, risalente al 1954, che ne comprometteva totalmente la funzionalità e le altimetrie interne.

La rimozione della cisterna, che occludeva la parte interna del monumento, consentirà di poterne rivedere la funzionalità.

L’opera, inserita all’interno del programma annuale di manutenzione impiantistica del soggetto gestore Umbra Acque Spa per un importo complessivo di circa 50mila euro, è stata progettata dallo studio Abacus srl e giunge al termine di un complesso iter autorizzativo in quanto afferente a un contesto monumentale urbanisticamente e paesaggisticamente vincolato.
“Grazie ad AURI (Autorità umbra rifiuti e idrico) – commenta l’assessore all’urbanistica Vanni Ruggeri titolare del procedimento, a tutte le maestranze tecniche e professionali a vario titolo impegnate, agli uffici comunali coinvolti, ai funzionari della Soprintendenza dell’Umbria che hanno seguito le diverse fasi operative, alla proloco di San Savino per la fattiva collaborazione e ai residenti del castello per l'indulgenza verso quei piccoli disagi che un cantiere inevitabilmente porta con sé.

Un ringraziamento particolare a Bruno Ceppitelli, già membro del Consiglio di Amministrazione di Umbra Acque, per aver fortemente creduto nella bontà di un investimento che va ben oltre le finalità proprie della straordinaria manutenzione della rete acquedottistica: un caso esemplare in cui mission aziendale e sensibile responsabilità per il patrimonio culturale pubblico si sono proficuamente compenetrati.”
I lavori, eseguiti dalla ditta Assisi strade, hanno riguardato non solo la totale demolizione della cisterna-serbatoio in laterocemento non più in uso, nonché dei tre solai in acciaio e tavvelloni che ne sostenevano la struttura e dei residuali elementi impiantistici funzionali al vecchio acquedotto, ma hanno anche consentito un più complessivo intervento di consolidamento strutturale, con il posizionamento di tre cerchiature interne metalliche che corrono perimetralmente a diverse altezze.

La torre così “liberata” regala inedite prospettive visuali, consentendo di apprezzare, per la prima volta, la piena percezione del volume verticale interno, il paramento murario che ne caratterizza l’impianto architettonico, la luminosità offerta dalle finestre che si aprono sui tre lati, fino alla

sorprendente volticina a crociera a pianta triangolare che ne sorregge il solaio di copertura.

Ma soprattutto questo intervento apre nuove prospettive in termini di valorizzazione della torre di San Savino quale attrattore storico-culturale di primo piano, capace di catalizzare progettualità di più vasta portata in grado di immaginare concretamente nuove modalità di fruizione e di visita.


SUSANNA PETRUNI HA APERTO LA QUINTA EDIZIONE DI STORIE DI STORIA, L’ARTE DELLA NARRAZIONE

Fino al 30 novembre otto appuntamenti per un evento culturale che mette insieme i linguaggi letterari e cinematografici

fino al 30 novembre a Castiglione del lago è in programma “Storie di Storia, l’arte della narrazione” la rassegna che non è solo un semplice evento culturale, ma si può definire un grande contenitore, risultato dell’incontro tra vari linguaggi, partendo da quello letterario per arrivare a quello cinematografico, in una kermesse che vede protagonisti scrittori, editori, autori e critici che si cimenteranno nell’arte della “narrazione” con il compito di coinvolgere e stimolare l’interesse dello spettatore che potrà partecipare attivamente: una vera e propria "maratona autunnale" che può rappresentare anche la giusta vetrina per acquisti natalizi interessanti e stimolanti.

La rassegna è organizzata dal Comune di Castiglione del Lago e dalla Biblioteca Comunale, in collaborazione con la libreria "Libriparlanti Books & Coffe", la cooperativa Lagodarte Impresa Sociale che gestisce il Temporary Cinema della Casa del Giovane e il percorso museale di Palazzo della Corgna e Rocca Medievale, con l'apporto di Trasimeno Community Network.

Ad aprire gli eventi sabato 6 novembre, alle ore 18 nella Sala del Teatro di Palazzo della Corgna, Susanna Petruni, accompagnata da Padre Enzo Fortunato a tenere a battesimo l’edizione 2021. Susanna Petruni, volto notissimo del TG1, vicedirettrice del telegiornale e attualmente vicedirettrice di RAI Parlamento, presenta il suo “Volevo una mamma bionda” edito da Piemme. È la storia di un'adozione miracolosa, una vicenda autobiografica: è la storia di sua figlia Stella, un'adozione complicata, quanto miracolosa. Susanna Petruni in questo struggente racconto ricostruisce la storia di sua figlia Stella, bambina di origine rom. Tutto comincia nel 2010: Stella ha 4 anni e cerca di sopravvivere nonostante il padre padrone, nonostante le botte, nonostante non abbia una mamma, nonostante il poco cibo che, a fatica, riesce a procurarsi. Una mattina la polizia irrompe nel campo e la trova fuori dalla fossa in cui venivano nascosti i bambini per sfuggire alle retate. Denutrita, con i capelli lunghi fino ai piedi e piena di pidocchi. La bimba viene portata in una casa-famiglia. Ed è qui che il destino fa incontrare Stella con i futuri genitori. Ma niente è facile e i desideri a volte faticano a realizzarsi. Susanna e suo marito, in un iter complicato ma pieno di speranze, toccano con mano le difficoltà legate al mondo delle adozioni e dei bambini abbandonati; vengono truffati e le scartoffie burocratiche sembrano non finire mai. Fino a un evento straordinario: l'incontro di Susanna e suo marito con papa Francesco, che simbolicamente cambierà il corso degli eventi. "Volevo una mamma bionda" è una storia forte, di amore e resilienza, scritta da una mamma che, con uno stile mai patetico o tragico, apre il cuore al lettore, rendendolo partecipe di un'avventura straordinaria e commovente. Accompagna Susanna Petruni Padre Enzo Fortunato direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi: moderatrice Monica Fanicchi contitolare di Libri Parlanti Books & Coffe.

Sabato 13 novembre, sempre a Palazzo della Corgna, Luciano Taborchi presenterà il suo “Cronaca di un amore al tempo di guerra” (Morlacchi Editore): è il carteggio tra Marcello, ufficiale di fanteria, e la studentessa Iolanda durante la Seconda Guerra Mondiale, storia costruita attraverso gli archivi privati ed inediti, con un reading a cura di Paolo Valenti e Luigina Miccio.

Lunedì 15 novembre alle 17 Gianluca Paolucci presenterà il suo ultimo saggio, scritto insieme a Jacopo Iacoboni, dal titolo “Oligarchi” (Laterza) che racconta come gli amici di Putin stanno comprando l'Italia: un viaggio nel potere segreto degli oligarchi, un gruppo ristretto di persone spesso legate a Putin e connesse tra loro che ha conquistato un’influenza in Italia decisamente allarmante. Coordina Carlo Angeletti, giornalista Rai TGR Umbria. Sempre lunedì 15, inizia il programma di “Storie di Storie Cinema 2021” con l’attualità che irrompe nella storia. I bambini di tutto il mondo impegnati in cause umanitarie, con gli adolescenti italiani trascurati dalla società degli adulti e spaventati dal futuro, con il grido di resistenza al fondamentalismo islamico delle giovani donne siriane, e infine, con la lezione di coraggio di Aida la donna e madre bosniaca che nei giorni caldi che precedono l’occupazione di Srebrenica si trova a dover salvare la propria famiglia e i concittadini da un grave pericolo. 

Tutte le proiezioni saranno a ingresso libero.

Al Temporary Cinema della Casa del Giovane alle 17:30 e alle 21:15 le proiezioni del film “Non conosci Papicha” di Mounia Meddour Gens, con Lyna Khoudri, Shirine Boutella, Amira Hilda Douaouda, Yasin Houicha, Zahra Doumandji. (Drammatico, Francia, 2019, durata 105’). Nell’Algeria degli anni Novanta dello scorso secolo Nedjma, 18 anni, studentessa ospite della cittadella universitaria di Algeri, sogna di diventare stilista. Un crescendo di tensione narrativa che esplode come grido di resistenza al fondamentalismo religioso. Analisi del film a cura del critico Simone Rossi.

Lunedì 22 novembre alle 17:30 e alle 21:15 le proiezioni del film “Futura” di Pietro Marcello, con Francesco Munzi e Alice Rohrwacher (Documentario, Italia, 2021, durata 105’) L'Italia vista attraverso gli occhi di un gruppo di adolescenti. Un documento prezioso da cui partire, ricco di suggestioni che meritano di essere approfondite. Analisi del film a cura del critico Simone Rossi.

Martedì 23 novembre alle 17:30 e alle 21:15 le proiezioni del film “Il futuro siamo noi” di Gilles de Maistre (Documentario, Francia, 2019, durata 84’). Il documentario dà voce ai bambini di tutto il mondo impegnati in cause umanitarie. Un ritratto dei bambini che combattono per il loro futuro. Analisi del film a cura del critico Simone Rossi.

Sabato 27 novembre alle ore 18 si torna a parlare di libri a Palazzo della Corgna con Marco D’Eramo che presenta il suo “Dominio” (Feltrinelli). La guerra invisibile dei potenti contro i sudditi. La rivolta dall'alto contro il basso ha investito tutti i terreni: l'economia, il lavoro, la giustizia, l'educazione e ha stravolto l'idea che noi ci facciamo della società, della famiglia e di noi stessi. L’autore ne discuterà con Giustina Orientale Caputo, professoressa di sociologia all’Università Federico II di Napoli.

Infine al Temporary Cinema della Casa del Giovane martedì 30 novembre alle 17:30 e alle 21:15 le proiezioni del film “Quo Vadis Aida?” di Jasmila Zbanic, con Jasna Ðuricic, Izudin Bajrovic, Boris Ler, Dino Bajrovic, Boris Isakovic. (Drammatico, Bosnia-Herzegovina, 2020, durata 103’). La storia si svolge nel luglio del 1995. Aida, bosniaca, insegna inglese e lavora come interprete in una base ONU nei giorni caldi che precedono l’occupazione di Srebrenica da parte dell’esercito serbo. Quando il sistema di protezione all'ONU inizia a deteriorarsi, Aida si trova a dover salvare ancora una volta la propria famiglia. Analisi del film a cura dei critici Giacomo Calzoni e Simone Rossi.



AMBIENTE RODARI, FINO AL 20 NOVEMBRE UNA MOSTRA DI ILLUSTRAZIONI A PALAZZO DELLA CORGNA DEDICATE AL “MAESTRO DELLA FANTASIA”

Sabato 20 novembre alle 10:30 Grazia Gotti, presidente del Comitato Rodari, terrà un incotro dal titolo “Il diritto alla cultura”

 Fino al 20 novembre a Palazzo della Corgna, Castiglione del lago, è visitabile la mostra “Ambiente Rodari” dedicata alle illustrazioni tratte dall’omonimo libro pubblicato da “Einaudi Ragazzi” a cura di Pino Boero.

“Ambiente Rodari” è un libro che raccoglie storie e filastrocche di Gianni Rodari dedicate al tema della natura, illustrate da venti illustratori internazionali. Storie per crescere e imparare il rispetto della vita e del mondo che ci circonda, giocando con le parole magiche del “maestro della fantasia”. Un libro che parla di natura, sostenibilità, ambiente, ecosistema, animali, crescere. «Gianni Rodari dà vita a un "omino delle nuvole" – spiega il curatore Pino Boero – e trasforma il vento in un viaggiatore, fa tuffare allegramente il sole nel mare, dà la parola alle rondini, fa giocare i delfini, guarda con simpatia "la luce verdina senza pretese" delle lucciole che fanno compagnia alla piccolissima e simpatica Alice Cascherina. Colori, musica, generosità della natura che tutto dona e nulla chiede in cambio sono in questi testi i felici padroni dell'ambiente». La mostra è a cura di Libri Parlanti, Accademia Drosselmeier, Einaudi Ragazzi, Biblioteca Comunale di Castiglione del Lago, in collaborazione con Lagodarte Impresa Sociale e la Direzione Didattica “Franco Rasetti” di Castiglione del Lago, con il patrocinio del Comune di Castiglione del Lago. 

Sabato 20 novembre alle 10:30 Grazia Gotti, presidente del Comitato Rodari, terrà un incotro dal titolo “Il diritto alla cultura” dove si affronterà il tema delle disuguaglianze, da sempre leitmotiv delle storie di Gianni Rodari, per affermare il diritto alla cultura a partire da quanto il “maestro della fantasia” aveva scritto sul “sesto senso”, quello della lettura, un senso da innestare nel bambino per crescerlo lettore. 

 FOTO INAUGURAZIONE:


 


giovedì 21 ottobre 2021

UN SUCCESSO LE VISITE DEL FAI TRASIMENO NEI DUE SITI DEL COMUNE DI MAGIONE

Il castello di Antria e il Santuario della Madonna del Soccorso affascinano i tanti visitatori

 Un successo le visite ai due siti che la sezione Fondo ambiente italiano (Fai) del Trasimeno ha scelto quest’anno in occasione delle Giornate Fai d'autunno che si sono tenute lo scorso fine settimana.

Al completo tutti gli orari delle visite guidate per il Castello di Antria, numerose le persone che hanno voluto vedere il Santuario della Madonna del Soccorso il cui altare è stato recentemente oggetto di un importante restauro che ne ha riportato alla luce tutta la bellezza.

“Quest’anno
– spiega Gaetano Fiacconi, capodelegazione della delegazione Fai del Trasimeno, tra le ultime riconosciute dal Fai nazionale ma già con un ricco programma di iniziative alle spalle legate alle eccellenze del Trasimeno – abbiamo scelto Magione valorizzando due punti strategici soprattutto per la loro posizione. Il castello di Antria, un luogo di confine che lo ha visto storicamente in dialogo con Perugia e Cortona; e il Santuario della Madonna del Soccorso un’eccellenza dal punto di vista architettonico e per quello che riguarda la storia dell’arte”.

Ad accogliere i visitatori dei giovanissimi iscritti alla Fondazione che si occupa di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano: Rachele Rinalducci e Rebecca di Città della Pieve che hanno guidato i presenti alla conoscenza dell’aspetto storico-artistico del Santuario e delle opere in esso conservate; ad Antria a raccontare le vicende legate alla storia della chiesa confraternale di San Rocco e Sant’Antonio Abate è stata Martina Gostinicchi mentre Samuele Briziarelli, ambedue di Tuoro sul Trasimeno, ha fatto rivivere le vicende storiche del castello. Il priore della locale Confraternita ha poi aperto gli antichi spazi ancora oggi utilizzati per riunioni e momenti conviviali. 

Grande soddisfazione per la riuscita delle due giornate anche da parte dell’assessore alla cultura Vanni Ruggeri che così commenta: “credo che vedere scelti due siti storico-artistici del nostro Comune nell’ambito di un’iniziativa così prestigiosa sia davvero motivo di orgoglio, tanto più in ragione del fatto che entrambi sono stati recentemente oggetto di importanti interventi di tutela, restauro e valorizzazione. Ringrazio il Fai Trasimeno, cui mi lega una collaborazione di lungo e fruttuoso corso, per averci dato l’opportunità di presentarli su un palinsesto di livello nazionale, insieme ai tanti visitatori che hanno potuto apprezzarne la storia e la bellezza grazie all'impegno e alla passione dei volontari”.

 

UNA FIACCOLATA PER RICCARDO CAPECCHI: VENERDÌ TUTTA CASTIGLIONE SI STRINGE IDEALMENTE ATTORNO AL SUO SFORTUNATO CONCITTADINO.

Una fiaccolata, una pacifica marcia per Riccardo Capecchi si svolgerà a Castiglione del Lago venerdì 22 ottobre alle ore 21. «Vogliamo Riccardo a casa subito!» è il grido che salirà non solo dal borgo castiglionese, paese d’origine dello sfortunato fotografo, ma da tutto il Trasimeno, con una camminata di solidarietà e di sostegno alla famiglia che partirà da Piazza Gramsci, proprio davanti a Palazzo della Corgna sede del municipio e si svolgerà per le piazze e le strade del centro storico.

Gli organizzatori sono quelli del comitato “Verità su Riccardo” che da marzo hanno pensato tante iniziative di sensibilizzazione, e anche di aiuto economico, per smuovere le acque in una vicenda che dura da quasi due anni e mezzo. Alla fiaccolata di venerdì sono state invitate le istituzioni umbre e italiane che possono contribuire ad esercitare pressioni e spingere le autorità giudiziarie peruviane a chiudere una vicenda ormai “kafkiana”. Un invito recapitato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Mario Draghi, al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ai parlamentari umbri di tutti gli schieramenti politici, ai consiglieri regionali e ai sindaci del Trasimeno.
«Il comitato “Verità su Riccardo” vuole puntare i riflettori sulla vicenda del nostro amato concittadino Riccardo Capecchi – spiega il coordinatore Paolo Brancaleoni fotografo professionista di Castiglione del Lago che a seguito di un’offerta lavorativa è rimasto coinvolto, suo malgrado, in una vicenda giudiziaria in Perù. Riccardo è trattenuto in Perù da maggio 2019, data dalla quale ancora il pubblico ministero non è stato in grado né di costruire e né di presentare una valida teoria accusatoria per attribuire con chiarezza il suo coinvolgimento o le sue responsabilità».
Riccardo Capecchi è stato privato dall’accusa di tutta la sua attrezzatura fotografica pur non essendo materia di indagine e quindi non gli è consentito di lavorare e di sostenersi autonomamente come fotografo né in nessuna altra forma poiché il suo visto è scaduto e non rinnovabile a causa del processo giudiziario in corso: egli non può accedere ad un “Carnet de Extranjeria” che gli renderebbe la vita più facile. Riccardo non può firmare contratti di lavoro e di nessun altro tipo poiché la sua firma non ha valore notarile. Riccardo vive con gli aiuti economici della famiglia e degli amici in un piccolo monolocale abusivo. Riccardo non può accedere alla sanità peruviana perché non è uno straniero residente in Perù: in pratica risulta essere un irregolare che non ha nessun diritto.

«Il comitato – prosegue Brancaleoni – chiede il rimpatrio immediato del suo concittadino affinché possa seguire da casa e con dignità il termine di questa infinita vicenda e lo fa con una marcia pacifica, una fiaccolata per le strade di Castiglione. Ritengo che le istituzioni Italiane dovrebbero intervenire nei confronti delle autorità peruviane affinché almeno l'udienza preliminare si svolga a breve: lo chiediamo con forza e non molleremo di un centimetro. Dopo quasi 2 anni e mezzo ad oggi non sappiamo di cosa è accusato ma viene trattenuto in maniera forzata in Perù dove oltretutto, non avendo il permesso di soggiorno, non può lavorare e non si può neppure vaccinare come vorrebbe, correndo grandi rischi se colpito dalla pandemia. Chiediamo solo verità e giustizia: Riccardo non può più aspettare per questa drammatica vicenda».

sabato 16 ottobre 2021

TURISMO - NASCE A CITTÀ DELLA PIEVE LA “CARTA DELLA BELLEZZA”

Un’opportunità di sviluppo economico e sociale dei territori. Oggi il convegno a S. Agostino


 Istituzioni, imprese e rappresentanti dell’arte, cultura, turismo, agricoltura, enogastronomia, manifattura, moda e design si sono riuniti oggi a Città della Pieve al convegno ”Ripartire dalla bellezza”, per elaborare proposte progettuali concrete che, raccolte nella “Carta della bellezza” illustrata nel corso del convegno, mettano al centro la bellezza come opportunità di sviluppo economico e sociale dei territori.

L’evento, organizzato dal Comune di Città della Pieve, Federturismo Confindustria e Associazione Italiana Confindustria Alberghi, promosso da Banca Ifis ed ENIT, ha visto, dopo i saluti del Sindaco di Città della Pieve, della Presidente della Regione Umbria, della Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, Maria Carmela Colaiacovo gli interventi, tra gli altri, del Ministro del Turismo, del Vicepresidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio, del Presidente ENIT Agenzia Nazionale Turismo, Giorgio Palmucci, del Presidente CNEL, Tiziano Treu, della Presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli, del Direttore generale ICE, Roberto Luongo, dell’Esperto di turismo religioso, Mons. Liberio Andreatta.

Ha moderato i lavori Ruggero Parrotto, Direttore Generale Fondazione Cotarella.

Focus del dibattito è stata la ricerca “L’economia della Bellezza”, elaborata dall’Ufficio Studi di Banca Ifis, che analizza il contributo complessivo delle tre dimensioni che compongono il sistema economico della bellezza italiano: il patrimonio storico, artistico e culturale, quello naturalistico e paesaggistico, i servizi ad essi collegati (come trasporti e ospitalità) e la produzione dei settori del Made in Italy design-driven. Un impianto che, complessivamente, contribuisce al PIL italiano per il 17,2% (di cui il 6% deriva dalla fruizione del patrimonio culturale e paesaggistico) e comprende 341.000 imprese per un fatturato complessivo annuo di 682 miliardi di euro.

L’altro spunto di discussione è stato il lavoro svolto il 15 ottobre dai Costruttori della bellezza e raccontato dal Progettista culturale, Emilio Casalini. Un filosofo, un economista, un’insegnante, un‘imprenditrice, un medico, un ambientalista, un artista, un game designer, un contadino si sono confrontati, ognuno animato dalla voglia di sperimentare, innovare e dalla consapevolezza dell’importanza di fare rete, per elaborare proposte progettuali concrete che sono confluite nella Carta della bellezza.

“In Italia si respira la Bellezza della naturale miscela di arte, paesaggio, natura – dichiara il Ministro del Turismo -. Anni fa parlare di turismo lento era utopia, pensiero romantico. Oggi il turismo lento corre; e ci riporta nei borghi, anche grazie a cammini, enoturismo, treni storici... Tanti i settori in crescita che hanno un tratto in comune: la (ri)connessione con la natura, la Bellezza".

“Il convegno di oggi arriva in un momento importante con il paese impegnato a riprendere la crescita; e mette insieme diverse competenze disciplinari e politiche che discutono su come valorizzare le identità culturali e artistiche dei nostri territori quale una risorsa fondamentale per uscire dall’emergenza e per avviare un nuovo sviluppo sostenibile per l’ambiente, l’economia e per le persone”, sottolinea il Presidente CNEL Tiziano Treu.

"La bellezza rappresenta una vera e propria risorsa strategica per progettare il futuro in modo sostenibile e collaborativo, responsabile e solidale. Da questo presupposto nasce il desiderio di Banca IFIS di puntare un riflettore, attraverso lo studio "L'Economia della Bellezza", sull’infinito potenziale del nostro patrimonio culturale come punto fondamentale per la ripresa, precisa il Vicepresidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio. Un’iniziativa, infine, che attesta l’importanza di mettere a disposizione del bene comune le proprie competenze e i propri processi.

Monsignor Andreatta, citando Platone, ritiene che “la Bellezza” può dare all’uomo una salutare “scossa” per farlo uscire da sé stesso, dalla rassegnazione, dalla chiusura, dalla paura e dalla depressione, per “risvegliarlo” e fargli aprire gli occhi del cuore e delle mente e farlo volare in “Alto” per ricominciare a vivere.

“Un tracciato dell'identità italiana che è un tracciato del modo di vivere l'esperienza del viaggio attraverso una delle città simbolo della passione turistica per l'Italia. Il Bel Paese in una delle sue combinazioni più espressive di cultura, arte, costume, natura, enogastronomia che le donano forme universali, fino a trasferirla nei sogni dei viaggiatori di tutto il mondo", racconta il Presidente ENIT Giorgio Palmucci.

La bellezza probabilmente non salverà il mondo, ma dopo una pandemia che ha lasciato profonde cicatrici, aiuterà l’Italia nel suo riavvio.

“Ad un anno e mezzo dall’inizio della pandemia con le imprese turistiche ancora in forte sofferenza, in piena fase di ricostruzione e ripartenza, la cultura, la creatività e la bellezza, che sono la chiave di volta per molti settori produttivi, possono tornare ad avere un ruolo centrale nella ripresa economica e sociale italiana – sottolinea la Presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli -. Abbiamo un ‘Italia che con i suoi talenti, il suo patrimonio e i suoi territori è in grado di parlare al mondo, ma per imprimere un’accelerazione nella direzione del cambiamento è indispensabile un percorso condiviso e servono i giusti investimenti per utilizzare al meglio le risorse che abbiamo e per far fare al Paese un balzo decisivo in avanti. Bisogna però farlo ora mentre sono in discussione importanti riforme, come quella fiscale”.

“Abbiamo voluto questo incontro perché è necessario guardare avanti, pensare alla ripartenza e certamente la bellezza nella sua accezione più ampia è importante per il recupero del settore.Il mondo alberghiero è ancora fortemente penalizzato dai lunghi mesi di fermo e dall’assenza del turismo internazionale, ma accanto agli aiuti ancora necessari per le aziende del comparto dobbiamo costruire il turismo di domani, dichiara Maria Carmela Colaiacovo, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.

Sono onorato di partecipare a questo incontro dal titolo significativo “Ripartire con la bellezza", – evidenzia il Direttore Generale dell’Agenzia ICE, Roberto Luongo – l'economia italiana e le nostre esportazioni, dopo la ripresa, hanno superato le più rosee aspettative e parlare, proprio in questo momento, di bellezza aiuta ad enfatizzarla ancora di più. L'ICE-Agenzia con la sua azione di accompagnamento promozionale e di assistenza alle imprese italiane contribuisce quotidianamente a promuovere sui mercati internazionali questo concentrato di bellezza: dalle produzioni di eccellenza di design, moda, agroalimentare, dall’artigianalità e dal saper fare all'alta tecnologia. E tutto è strettamente legato al bello che ci circonda e alla cultura e alle tradizioni che ci accompagnano da sempre. La bellezza è parte integrante della nostra storia e del nostro stile di vita, che tutto il mondo ci invidia, dobbiamo quindi cercare di legare insieme sempre più tutti questi fattori per far sì che il nostro Paese nel suo insieme sia ancora e sempre il paese più bello del mondo".

POLIZIA LOCALE MAGIONE. I RINGRAZIAMENTI DEL COMUNE IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL PATRONO SAN SEBASTIANO

Comandante_Mario_Rubechini Lagetti: “un impegno quotidiano per la comunità che consente di garantire sicurezza e rispetto delle regole” La ...